Piedi gonfi, alcuni consigli per un´estate all´insegna della leggerezza
05 Luglio 2018
L'estate si sa, porta con sé gioie e dolori. Da un lato le giornate sono più lunghe e le temperature più piacevoli, dall'altro il caldo può causare piccoli fastidi che mettono a dura prova il nostro corpo, in particolare il sistema circolatorio.
Se il sangue circola con difficoltà, gli arti si gonfiano, provocando la classica sensazione di formicolio o dolore che, soprattutto a fine giornata, ci impedisce di uscire e goderci delle belle serate di divertimento.
Prevenzione e cure per piedi a prova d'estate
Queste zone, spesso sottovalutate, hanno una grande importanza e andrebbero curate ogni giorno con massaggi specifici o esercizi di rinforzo alle articolazioni. Dopo tutto gambe e caviglie sostengono tutto il nostro corpo! Come fare, quindi, per essere sempre al top?
La prevenzione è sempre l'arma migliore. Ѐ possibile intervenire con:
· una crema a base di menta, centella e aloe, per rinfrescare i tessuti a livello locale;
· la tintura madre di centella, presa mattino e sera e lontano dai pasti;
· il movimento, evitando di stare a lungo nella stessa posizione e magari passeggiando per 40 minuti ogni mattina.
Se questo non è sufficiente, niente paura! Per alleviare la sensazione di pesantezza agli arti si può:
· fare brevi bagni di 30 secondi a caviglie e polpacci lasciando una pausa di un minuto tra un bagno e l'altro e utilizzando acqua molto fredda;
· decontrarre la zona dalla caviglia al piede con un bel massaggio con un gel di aloe. Attenzione ad effettuare dei movimenti dolci e circolari.
Per scegliere i prodotti migliori per prevenire e curare questi disturbi, è importante rivolgersi al personale specializzato in farmacia, che saprà indicarvi la formulazione più adatta ad ogni tipo di esigenza e fastidio.
Pieno di energia in vista dell´estate? Ecco come prepararsi al grande caldo
03 Luglio 2018
Arriva l'estate! Vacanze, sole, attività all'aria aperta ma anche afa e aumento delle temperature.
Proprio queste ultime sono la causa di molti fastidi come debolezza, calo dell'energia e notti insonni. Per questo è bene prepararsi in anticipo e seguire qualche piccola dritta in grado di garantirci un'estate serena e una forma fisica e mentale equilibrata e in salute.
Temperature elevate e maggior esposizione al sole, aumentano la sudorazione, provocando la perdita di molti sali minerali e un incremento della produzione di radicali liberi. Bere molta acqua è sicuramente una delle cose più importanti da fare, ma non è sufficiente. Occorre avere un giusto apporto di vitamine del gruppo B, per ottimizzare la produzione di energia, o dei gruppi A e C, per combattere l'invecchiamento dei tessuti e favorire una corretta circolazione sanguinea.
I colori della salute
Secondo l'Organizzazione Mondiale della Sanità è bene consumare quotidianamente cinque porzioni di frutta e verdura di cinque colori diversi. Questo perché:
- i vegetali verdi sono ricchi di sali come il magnesio, il potassio e i polifenoli;
- quelli rossi aiutano il sistema cardiaco;
- in quelli gialli o arancio troviamo il betacarotene, antiossidante e stimolante della melanina;
- nei bianchi è presente lo zolfo, la vitamina C e principi antitumorali;
- gli alimenti blu e viola, invece, aiutano a drenare i liquidi.
Una dieta sana è sempre la cura migliore per il nostro benessere fisico. Quando però non ci è possibile seguire un regime alimentare equilibrato, è indispensabile assumere degli integratori.
Questi prodotti si possono trovare in tutte le farmacie, in vari formati e combinazioni, come per esempio gli integratori multivitaminici o salini. Il vostro farmacista, a seconda dell'esigenza, saprà consigliarvi l'articolo più adatto per la salute del vostro corpo.Creme solari: miti da sfatare
30 Giugno 2018
Non servono quando è nuvoloso, se le metti non ti abbronzi, non scadono mai! Con l'arrivo dell'estate torna anche la corsa all'abbronzatura perfetta e, quando si parla di creme solari, ognuno ha le sue convinzioni. Ma quante di queste affermazioni sono vere?
Scopriamo insieme quali sono i falsi miti che le riguardano e tutti gli errori da evitare per proteggere la pelle dal sole!
- Tutte le creme sono uguali
Sbagliato! Esistono due tipologie di prodotto: a schermo fisico e a filtro chimico. Le prime, a base di ossido di zinco o biossido di titanio, sono più efficaci perché schermano fisicamente i raggi del sole. Le seconde, invece, sono costituite da molecole in grado di assorbire selettivamente le radiazioni, assorbendo energia e rilasciandola sotto forma di calore.
- Quando è nuvoloso non serve
Anche quando il cielo è coperto dalle nuvole i raggi ultravioletti raggiungono la nostra pelle. L' unica differenza è che, avendo meno caldo, non ce ne accorgiamo. Proteggersi è quindi fondamentale.
- Più crema, meno abbronzatura
Errato! La protezione non impedisce l'abbronzatura. Arriverà più lentamente, in modo sano e senza rovinare la pelle, evitando scottature e la nascita di problemi di salute.
- Con la pelle scura si può non mettere
Chi ha la pelle scura ha l'epidermide più protetta grazie alla maggior quantità di melanina. Questo, però, non ferma l' azione di invecchiamento che i raggi solari hanno a livello cutaneo.
- La crema ostacola l'assorbimento della Vitamina D
Ѐ vero, ma per avere una corretto apporto di Vitamina D, bastano 15-20 minuti al giorno di esposizione solare. Vi basterà uscire in giardino senza protezione, durante la mattina o la sera.
- Se la metto una volta basterà
La crema perde la sua efficacia dopo circa mezz'ora, per questo è bene rimettersela ogni 2/3 ore. Attenzione! Riapplicatela sempre dopo il bagno perché nessun prodotto è impermeabile al 100%.
- A causa dell’oxybenzone la protezione causa problemi di salute
Uno studio dimostra come i livelli di esposizione dannosi siano irraggiungibili usando la protezione tutti i giorni.
- Le lampade proteggono la pelle
No! Contengono elevate concentrazioni di UVA che scuriscono la pelle, ma non proteggono dai raggi UVB che causano le scottature.
- La protezione solare non scade
Come tutti i cosmetici, gli ingredienti delle creme solari possono perdere di efficacia e rovinarsi lasciando la pelle esposta agli agenti che la danneggiano.
Scegliere delle creme che siano adatte alla vostra pelle è il primo passo per proteggerla nel modo corretto Per questo è sempre importante chiedere consiglio al farmacista che saprà indicarvi i prodotti migliori per affrontare al meglio l'estate!
Inconvenienti estivi: come agire sulle punture di medusa
28 Giugno 2018
Arrivano le vacanze! Sole, spiaggia, una bella nuotata, ma quante volte una giornata che si preannuncia fantastica ci viene rovinata dall' incontro ravvicinato con una medusa?
Bruciore, prurito e arrossamento sono i sintomi più comuni in caso di contatto con questo animale e sono causati dalle cellule urticanti presenti sui suoi tentacoli. Gli effetti, simili ad un'ustione, possono durare da qualche ora fino a molti giorni in base al tipo di medusa a alla reazione della cute.
Come sconfiggere l'effetto medusa!
Rimanere calmi e uscire dall'acqua è fondamentale. Questo perché, agitandosi, il nostro organismo aumenta la produzione di adrenalina, favorendo la circolazione delle tossine rilasciate dalla medusa. Ma quali sono le prime cose da fare per arginare e fermare l'irritazione?
In caso di puntura è bene:
· lavare la parte con acqua salata per diluire le tossine non ancora penetrate ed evitare l' acqua dolce;
- pulire la parte colpita eliminando i filamenti rimasti. Per farlo utilizzate una superficie piatta e rigida come quella di una tessera o un bancomat;
- applicare un gel astringente a base di cloruro d’alluminio. Vi servirà per alleviare la sensazione di prurito e fermare le tossine;
- andare al pronto soccorso se subentrano difficoltà respiratorie, pallore, nausea, confusione o vertigini, mal di testa e sudorazione eccessiva.
Cosa non fare mai
Dopo il contatto è importante ricordarsi di non strofinare o grattare la zona colpita, non usare ammoniaca, urina, aceto o alcol, non utilizzare creme cortisoniche o antistaminiche se la reazione è localizzata e evitare di esporre la parte al sole per qualche giorno.
Ad ogni modo, per stare più tranquilli e favorire la guarigione della parte, potete rivolgervi al farmacista più vicino che saprà indicarvi i prodotti adeguati alla cura dell'irritazione in base alla vostra pelle e alla sintomatologia.Dispositivi medici: ecco quali detrarre dal 730
26 Giugno 2018
Tempo di dichiarazione dei redditi, di tasse e di dubbi su quali farmaci o prestazioni sono detraibili dal 730 e quali no.
I prodotti farmaceutici che possono essere detratti sono molti. Non parliamo solo di medicinali, ma anche di alcuni dispositivi per la cura e l'autodiagnosi. La cosa fondamentale, come per ogni farmaco o servizio, è che ci sia uno scontrino o una fattura a riprova dell'acquisto fatto.
Di quali prodotti si parla?
I dispositivi medici, sono apparecchiature e strumentazioni dichiarati conformi e contrassegnati con la marcatura CE, apposta dal fabbricante sulla base delle direttive europee di settore. Per poter essere detratti è necessario che il marchio sia indicato sullo scontrino parlante e, se cosi non fosse, è fondamentale conservare la scatola del dispositivo a comprova della conformità del prodotto.
Quali sono i dispositivi detraibili?
Vista la grande varietà di tipologie, non esiste un elenco completo ed esaustivo di tutti i dispositivi soggetti a detrazione. Ecco i più comuni:
- cerotti, garze, bende e medicazioni avanzate;
- siringhe;
- termometri;
- test di gravidanza, ovulazione e menopausa;
- prodotti per dentiere;
- lenti correttive della vista, lenti a contatto e montature;
- occhiali per presbiopia;
- apparecchi acustici;
- apparecchio per aerosol;
- dispositivi per misurare la pressione arteriosa;
- pannoloni per incontinenti;
- prodotti ortopedici;
- ausili per i disabili;
- materassi ortopedici e antidecubito;
- contenitori per campioni;
- strisce per misurare glucosio, colesterolo e trigliceridi nel sangue;
- test per intolleranze alimentari e celiachia;
- strumenti per misurare la glicemia;
- test di autodiagnosi per la prostata (Psa) e il tempo di protrombina (Inr);
- test per la rilevazione del sangue occulto nelle feci.
Macchie bianche sulle unghie: non è carenza di calcio
19 Giugno 2018
Sia da piccoli che in età adulta, vi sarà capitato di avere delle piccole macchie bianche sulle unghie. La carenza di calcio, come spesso si pensa, non è la causa di questo problema e bere più latte non è la soluzione. Questi segni, infatti, non derivano dalla mancanza di questo minerale fondamentale per ossa e muscoli, ma hanno un'origine ben diversa.
Questo disturbo, infatti, si chiama leuconichia, ed è un'alterazione della parte superficiale dell'unghia, caratterizzata dalla comparsa di macchioline o strisce irregolari di colore biancastro.
Si suddivide in quattro tipologie:
· Puntata: piccoli segni distribuiti su tutta la superficie dell'unghia. Compaiono soprattutto nell'infanzia.
· Striata: righe parallele e trasversali. Più comuni nelle donne per via di manicure troppo aggressive o, nei casi più gravi, in conseguenza agli agenti della chemioterapia.
· Parziale: colpisce solo una parte dell'unghia e può essere dovuta a molteplici fattori.
· Totale: decolorazione di tutta la parte interessata. Non è un caso frequente e si sviluppa fin dalla nascita o per ereditarietà.
Macchie bianche, quali sono le cause?
La leuconichia, come accennato, può avere diverse cause che vanno da problemi di salute come la psoriasi, ulcera peptica, colite ulcerosa e nefrite, alla carenza di minerali quali zinco, ferro e vitamine B6 e A.
Tuttavia, i casi più diffusi sono strettamente correlati a scontri o piccoli traumi, come accade ad esempio nei bambini in seguito ad una caduta.
E non è tutto: anche una manicure troppo aggressiva può lesionare la radice dell'unghia impedendone la giusta maturazione, provocando le antiestetiche macchie bianche.
Anche le buone abitudini durante il giorno possono preservare le vostre dita: attenzione, quindi, a non tagliarsi le unghie troppo corte, a non usare la tastiera con troppa "violenza" o a non picchiettare le dita sul tavolo.
Nei casi meno gravi, queste macchie scompaiono da sole nel giro di un paio di mesi.
Se invece sono dovute a malattie o carenza di vitamine e sali, è sempre bene consultare il proprio medico e farmacista di fiducia per individuare la cura migliore per risolvere il problema all'origine.
L´importanza degli integratori salini durante la dieta
22 Maggio 2018
L'estate è alle porte e con lei arrivano i buoni propositi dell'ultimo minuto per rimettersi in forma.
Dieta, sport, alimentazione controllata, litri di acqua consumati. Via gli eccessi e tutti pronti a perdere peso.
Durante la nostra "maratona fisica" però, capita di sentirsi spossati, di malumore e senza energie. Fate attenzione, non è solo l'effetto psicologico dell'essersi imposti delle restrizioni.
L'aumento della sudorazione, l'eliminazione di alcuni alimenti e l'incremento dell'attività fisica in modo non oculato, possono ridurre la presenza nel nostro corpo di sostanze indispensabili per la salute: i sali minerali.
Quando l'acqua non basta
Reintegrarli con i liquidi non è sufficiente. I sali, infatti, sono naturalmente presenti in frutta e verdura ma anche nei cereali e nella carne. La loro mancanza, così come il loro eccesso, sono la causa responsabile di vari problemi come stanchezza, crampi o tendenza al nervosismo.
Per questo è fondamentale mantenerli a livelli stabili.
Sodio e cloro, per esempio, servono a regolare l'equilibrio idro-salino e quello acido-base, mentre minerali come il magnesio e il potassio, oltre a contribuire alla produzione di energia, sono necessari al corretto funzionamento del cuore e del sistema nervoso.
Arrivano i rinforzi!
Quando, per varie ragioni, non riusciamo ad avere una corretta introduzione di sali nel corpo, è bene assimilarli attraverso prodotti specifici. Per questo gli integratori salini diventano indispensabili per la nostra salute. Il loro scopo è quello di ripristinare le sostanze perse dall'organismo, riequilibrandone la quantità in breve tempo. Osmosi cellulare, andamento della pressione e benessere generale ne gioveranno, garantendovi uno stato fisico ottimale.
Gli integratori salini si possono trovare in farmacia dove, il personale specializzato, vi potrà consigliare quali assumere e che tipo di dieta seguire per una salute a prova d'estate!
Congiuntivite allergica: come scegliere il collirio
15 Maggio 2018
Gli occhi sono una parte molto delicata del nostro corpo e, spesso, sono soggetti a irritazioni o infiammazioni di varia natura.
La congiuntivite allergica, per esempio, è l'infiammazione della membrana che ricopre la parte bianca dell'occhio e quella interna delle palpebre. Prurito, gonfiore, arrossamento e lacrimazione, sono solo alcuni dei sintomi che si manifestano in conseguenza all'esposizione ad allergeni, come il polline, la polvere, il pelo degli animali o alcune sostanze contenute nelle lenti a contatto.
Come curarsi?
Per prima cosa è bene evitare o ridurre l'esposizione al fattore responsabile. In secondo luogo è importante utilizzare un buon collirio che ne elimini i sintomi. Facilmente reperibili in farmacia, sempre su consiglio medico, li trovate nei classici formati o nelle più comode e sicure fiale monodose.
I colliri sono di vario genere a seconda dell'utilizzo. Vediamoli insieme
· Colliri antiallergici
Sono preparati con principi attivi antistaminici che, bloccando l'azione dell'istamina, prevengono e alleviano i sintomi causati dalla reazione allergica.
· Colliri corticosteroidei
Contengono cortisone e svolgono una potente azione antinfiammatoria. Pur non agendo sulla causa scatenante, alleviano il gonfiore e l'arrossamento oculare in brevissimo tempo. Attenzione però: il loro utilizzo, se prolungato, può causare danni anche permanenti.
· Colliri decongestionanti e vasocostrittori
Provocano il restringimento dei vasi sanguini della congiuntiva riducendo, in breve tempo, sintomi come la lacrimazione, l'arrossamento e il gonfiore delle palpebre.
La cosa importante nell'utilizzo dei colliri è quella di chiedere sempre consiglio al medico e al farmacista sia in merito a quale tipologia di prodotto assumere che relativamente alla modalità d'uso. Il tutto per evitare effetti indesiderati.
Allergia: l´antistaminico è naturale
08 Maggio 2018
Chi soffre di allergia lo sa bene. Starnuti, riniti, pruriti e occhi arrossati sono solo alcuni dei problemi legati alla presenza di pollini nel periodo primaverile.
Ma se da un lato la natura può crearci dei fastidi, dall'altro ci dà anche validi rimedi per alleviarli. Sotto forma di decotti o integratori, i prodotti per combattere i sintomi allergici sono molti e presenti in ogni farmacia.
La natura è dalla nostra parte!
La perilla è una pianta erbacea capace di riequilibrare la risposta immunitaria del nostro organismo durante la reazione allergica. Perfetta in caso di riniti, dermatiti e congiuntiviti.
Il ribes nigrum è tra i migliori antistaminici naturali soprattutto in caso di allergia alle graminacee. Viene preso a partire dal mese di gennaio poiché è in grado di attivare le difese immunitarie attuando, di fatto, un'azione preventiva.
Presente in molta frutta e verdura, la vitamina C aiuta a rafforzare il sistema immunitario riducendo il rilascio di istamina nel corpo.
L'ortica e il basilico, erbe spontanee comunemente utilizzate in cucina, possono essere assunte sotto forma di decotti o infusi. Ottime per alleviare il prurito e le eruzioni cutanee tipiche di alcune reazioni allergiche.
Presi più volte al giorno come bevande, camomilla e tè rooibois, riducono gli effetti dei sintomi allergici. Inoltre la camomilla, applicata direttamente sugli occhi, è in grado di alleviare le reazioni come pruriti e bruciori.
Lo zenzero, infine, assunto tramite infuso o grattugiato fresco nei cibi, grazie alle sue proprietà antiflogistiche e antistaminiche, è l'ideale in caso di rinite.