Papaya fermentata: a cosa serve?
30 Ottobre 2018
La papaya è un frutto tropicale incredibilmente ricco di proprietà benefiche.
Prezioso nella sua forma fresca, una volta fermentato questo frutto diventa ancora più salutare. Merito del suo processo di conservazione che aumenta l’efficacia di alcune proprietà, come quelle antiossidanti, indicatissime per prevenire l’invecchiamento dell’intero organismo.
Ecco, quindi, che assumere papaya fermentata è un vero toccasana anti età per attaccare i radicali liberi, grazie all’azione di speciali enzimi che annientano queste molecole degenerative.
Non solo più giovani: assumendo costantemente la papaya fermentata si può diventare anche più forti!
Come? Grazie all’elevato contenuto di sali minerali, come magnesio, potassio e calcio, che aiutano a fortificare le ossa ed a renderle più resistenti. Un alleato prezioso soprattutto nei momenti di maggior fragilità, come il periodo della menopausa femminile.
Prendendo integratori di papaya fermentata ogni giorno, poi, si aiuta concretamente l’organismo a rimanere in salute. Merito dell’abilità di questo frutto di dare sostegno alle naturali difese immunitarie e di alcalinizzare l’organismo, riportandolo al suo corretto equilibrio.
La papaya fermentata, inoltre, è anche molto utile per contrastare le malattie degenerative, grazie alla presenza di flavonoidi che normalizzano l’attività del sistema cardiocircolatorio e mantengono il cuore in perfetta salute. Sempre merito dei flavonoidi è quello di combattere la formazione di alcuni tumori, rallentandone anche lo sviluppo.
Come si assume la papaya fermentata? Semplicemente scegliendo uno dei tanti integratori disponibili in farmacia: in polvere, solubile in acqua, o in compresse, l’indicazione generale è quella di assumerne una dose al giorno, specialmente lontano dai pasti. E nei periodi di forte stress e affaticamento, sempre sotto consiglio medico, è possibile aumentarne la quantità per ritrovare in fretta la concentrazione e la carica.Diabete: combatterlo con la prevenzione si può
23 Ottobre 2018
Tra le patologie legate al metabolismo, quella più diffusa è senza dubbio il diabete. Sono circa 4 milioni gli italiani affetti da questa malattia, che si sviluppa per la presenza troppo elevata di glucosio nel sangue, dovuta a un malfunzionamento dell’insulina.
Quando questa non svolge il suo compito adeguatamente, il glucosio si accumula nel circolo sanguigno, provocando danni seri tra cui problemi cardiovascolari, renali, respiratori, oncologici e del sistema nervoso.
Fino ad oggi, per prevenire l'insorgenza di questa patologia si è cercato di intervenire sullo stile di vita e sull'alimentazione, purtroppo senza grandi risultati. Le persone colpite da diabete, infatti, sono in continua crescita e, per questo motivo, si è pensato di attuare vere e proprio campagne di sensibilizzazione volte alla prevenzione.
Prevenire per non dover curare
Curare il proprio corpo non è solo una moda per gli amanti del fitness, ma un mezzo concreto per ridurre significativamente la possibilità di insorgenza del diabete.
Per questo è necessario:
- tenere sotto controllo il peso corporeo;
- mangiare in modo sano, riducendo il consumo di zuccheri;
- seguire una costate attività fisica;
- evitare di fumare e bere alcool.
Obbligare a seguire uno stile di vita più sano, non è possibile. Quello che si può fare, però, è intervenire informando i pazienti sulle scelte migliori da compiere e agevolandone la possibilità di attuazione. Diminuire i costi dei centri sportivi in relazione alla prevenzione o tassare le bevande zuccherate per disincentivarne il consumo, per esempio, possono essere dei primi passi.
Per avere tutte le informazioni necessarie a tutela della vostra salute, rivolgetevi sempre al personale specializzato e al vostro farmacista di fiducia che sapranno aiutarvi a compiere le scelte migliori.
Neonato con il raffreddore? Provate i lavaggi nasali
20 Ottobre 2018
Sarà l’asilo nido, sarà il calo repentino di temperatura, saranno le difese immunitarie ancora poco sviluppate: qualsiasi sia la causa scatenante, il vostro piccolo da qualche giorno ha le vie respiratorie intasate.
Fatica a respirare, ha il naso gocciolante ed è irritabile, soprattutto di notte e durante le poppate.
Il motivo? Nei primi mesi di vita i neonati respirano quasi esclusivamente dal naso ed un’ostruzione di questo canale può farli sentire soffocati.
Se il vostro bambino ha il raffreddore, quindi, aiutatelo a liberare le vie nasali con lavaggi specifici: un toccasana soprattutto per i neonati che non sanno ancora soffiare il naso.
Come fare? Ecco qualche indicazione.
Lavaggi nasali per neonati: cosa occorre e come si fanno
Eseguire in casa i lavaggi nasali è facilissimo.
Tutto quello che vi serve è un liquido neutro, delicato e purificante, come la soluzione fisiologica, l’acqua di mare sterilizzata o un’acqua termale.
Comode da acquistare in farmacia, queste soluzioni sono disponibili in diversi formati, dai più voluminosi – utilizzabili con l’aiuto di siringhe senza ago - alle fialette monodose per un utilizzo usa e getta.
Portate la soluzione liquida ad una temperatura ambiente, avendo cura che non sia calda, e poi spruzzate il liquido all’interno di una cavità nasale del neonato.
Esercitate una discreta pressione al liquido, così che entri velocemente e sia più energico nel rimuovere il muco che ostruisce le vie aeree.
Grazie ai lavaggi potrete eliminare il muco, il catarro e le piccole croste dal naso oltre che ripulire le cavità interne da fattori irritanti, come batteri o allergeni.
Bastano pochi secondi per liberare il naso del neonato e per aiutarlo a respirare meglio!
Arriva l´autunno: è tempo di pensare alle vaccinazioni antinfluenzali
20 Ottobre 2018
L’estate sta per finire e con l’autunno alle porte è necessario iniziare a pensare alla vaccinazione antinfluenzale. Obiettivo: non farsi cogliere di sorpresa dal proliferare del virus durante l’inverno.
Per questa ragione il Ministero della Salute ha già pubblicato le raccomandazioni per la prossima stagione influenzale: non a caso, con la circolare della direzione generale della Prevenzione Sanitaria dello scorso 30 maggio, sono già state invitate le Regioni a predisporsi con anticipo all’approvvigionamento dei vaccini.
Tra le categorie più a rischio, oltre alle donne nel secondo e terzo trimestre di gravidanza e i soggetti con più di 65 anni, quest’anno sono stati inseriti anche i donatori di sangue, a cu va il consiglio da parte del Ministero della Salute di sottoporsi alle vaccinazioni antinfluenzali.
Quando e come vaccinarsi
Il periodo migliore per sottoporsi alla vaccinazione è a partire dal mese di ottobre: il vaccino, infatti, inizia ad essere efficace circa 2 settimane dopo la somministrazione, con un’azione attiva fino ad otto mesi.
Ecco perché ogni anno è importante rinnovare la vaccinazione, per garantirsi una copertura costante fino alla primavera.
A partire dai 6 mesi di età e in assenza di specifiche controindicazioni, è consigliabile sottoporsi al vaccino, che può essere acquistato in tutte le farmacie sotto prescrizione medica.
In generale, il vaccino antinfluenzale non deve essere somministrato ai lattanti al di sotto dei sei mesi di età ed ai soggetti che abbiamo già mostrato reazioni allergiche dopo l’assunzione di una precedente dose.
Chiedete sempre consiglio al vostro medico o farmacista di fiducia per ottenere i suggerimenti migliori in tema di vaccini antinfluenzali.
Come aumentare le difese immunitarie
18 Ottobre 2018
Stress, alimentazione scorretta e arrivo della stagione autunnale: se le tue difese immunitarie sono messe a dura prova, è tempo di correre ai ripari!
Ecco qualche consiglio per rafforzare l’organismo ed aumentare le difese immunitarie, in modo efficace e naturale.
Echinacea: dalla natura uno scudo contro il freddo
Non fatevi ingannare dalla delicatezza dei suoi fiori violetti: l’echinacea è una pianta potentissima per combattere i malanni di stagione.
Un elemento naturale dalle spiccate proprietà antivirali, particolarmente utile per contrastare le sindromi febbrili, con interessamento delle vie respiratorie, e per potenziare l’azione dei globuli bianchi, rinvigorendo il sistema immunitario.
Integratori a base di acerola: un alleato esotico per fare il pieno di vitamina C
Viene dal Sud America e promette di contribuire al benessere profondo dell’organismo: l’acerola, detta anche ciliegia del Brasile, è una pianta tropicale ricca di vitamina C, di vitamina A e di vitamine del gruppo B. Un bouquet di benessere ideale per stimolare e proteggere l’organismo aumentando le naturali difese immunitarie, indicato per prevenire e contrastare i principali mali di stagione e mirato a ridare energia e vigore al metabolismo energetico.
Il sambuco: un ingrediente prezioso negli integratori contro i malanni stagionali
Quest’inverno dite addio all’incubo di tosse e raffreddore, anticipando i classici sintomi influenzali con i migliori rimedi naturali.
Come il sambuco, un arbusto dalle note proprietà antinfiammatorie ed emollienti delle vie aeree: un vero toccasana per prevenire i disturbi da raffreddamento e per alleviarne i sintomi.
Come? Le bacche di sambuco svolgono un’attiva azione immunostimolante ed aiutano l’organismo a rispondere efficacemente alle aggressioni esterne. Gli integratori naturali a base di sambuco, inoltre, sono consigliati sia per lenire le mucose irritate dalle infiammazioni da raffreddamento, che per contenere la febbre aiutando il corpo ad espellere le tossine attraverso un aumento della sudorazione.
Forfora: i migliori rimedi
18 Ottobre 2018
Avete bandito dal vostro guardaroba i capi spalla di colore scuro, per evitare situazioni imbarazzanti legate all’accumulo di forfora?
Dite basta alle preoccupazioni e riscoprite il piacere di sfoggiare una chioma luminosa e purificata.
Ecco qualche consiglio per liberarvi dall’incubo della forfora.
Da cosa è causata la forfora?
Alla base della forfora si nascondono numerosi fattori scatenanti.
La patologia può originarsi da un’irregolare rigenerazione delle cellule del cuoio capelluto, che si rinnovano troppo velocemente, oppure da un eccesso di sebo nella cute.
O ancora: la forfora può essere la conseguenza di squilibri ormonali, di situazioni di stress o semplicemente può essere la reazione visibile di una pelle estremamente secca ed irritata.
Come eliminare la forfora?
Buone notizie: la forfora si può eliminare!
In farmacia esistono numerosi trattamenti antiforfora, specifici per ogni tipo di cuoio capelluto e mirati a risolvere le diverse cause alla base della fastidiosa patologia.
Il primo passo è quello di partire da un’igiene corretta: la forfora, che spesso si origina da un’igiene scarsa o – al contrario – dall’utilizzo di prodotti troppo aggressivi, ha bisogno di delicatezza. Chiedete consiglio al farmacista sul prodotto più adatto a voi, scegliendo tra i tanti shampoo che regolano la produzione di sebo, proteggono il cuoio capelluto irritato e lo lasciano idratato, lenito e libero da impurità.
Per un’azione urto, poi, potete affiancare all’utilizzo dello shampoo antiforfora delle specifiche lozioni, in formulazione liquida o spray. Indicati per eliminare il prurito, questi prodotti svolgono una spiccata azione lenitiva e purificante, efficace contro l’accumulo di sebo e le infiammazioni cutanee.
Grazie all’utilizzo combinato di questi prodotti, non solo potrete contrastare efficacemente la forfora, ma sarà più facile anche prevenirne la comparsa.
Addio forfora: benvenuta chioma lucente!
Obesità infantile: la vitamina D può aiutare
16 Ottobre 2018
Che sia per motivi legati alla mancanza di educazione alimentare, allo stile di vita o a fattori ereditari, l'obesità infantile è uno dei problemi moderni che maggiormente preoccupano medici e pediatri.
Questo disturbo, infatti, può minare irrimediabilmente la salute, provocando danni importanti all'organismo, soprattutto quando si parla di adolescenti o bambini. I problemi più comuni collegati all'obesità sono:
- patologie osteo-articolari;
- rischio cardio-vascolare;
- problemi all’apparato respiratorio;
- possibile tendenza alla formazione del diabete di tipo 2;
- disturbi all’apparato gastrointestinale;
- effetti psicologici, legati ad imbarazzo o vergogna.
Se una dieta equilibrata ed un'adeguata attività fisica possono contribuire ad eliminare questa patologia, spesso non è sufficiente.
Vitamina D alleata contro l'obesità
Secondo uno studio condotto sulle cause legate all'obesità infantile, è emerso come il deficit di Vitamine D sia strettamente legato agli accumuli di grasso corporeo.
La ricerca, condotta su un campione di circa 232 bambini e adolescenti obesi, si è basata sulla somministrazione aggiuntiva di vitamina D nella normale alimentazione di alcuni ragazzi. Dopo un periodo di 12 mesi è emerso come, proprio in questi pazienti, sia diminuito significativamente l'indice di massa corporea e i livelli di grasso e di colesterolo nel corpo.
Con una semplice integrazione di vitamina D nella dieta, quindi, è possibile ridurre il rischio di sovrappeso nei bambini e di conseguenza abbassare la possibilità di insorgenza, in età più avanzata, dei problemi legati all’obesità.
Per introdurre nel modo corretto questa vitamina nell'alimentazione quotidiana, rivolgetevi al vostro medico di fiducia, che saprà darvi i consigli migliori per una dieta sana ed equilibrata, tenendovi lontano dall'obesità.
Olio di tea tree: previene e cura l’herpes labiale
13 Ottobre 2018
L’influenza e la congestione delle vie respiratorie non sono l’unico malanno di stagione: in autunno quando le difese immunitarie si abbassano, non è raro veder comparire sulle labbra il tanto odiato herpes.
Si tratta di una “febbre” che si manifesta spesso sulla bocca – talvolta anche su altre zone del viso – e che è causata dall’azione del virus dell’herpes simplex. Un agente virale nocivo che si introduce all’interno del nostro organismo e che può rimanere silente a lungo, per poi manifestarsi avvantaggiandosi di difese immunitarie deboli.
Come prevenire e curare l’herpes? Con l’olio di tea tree!
Non esiste una soluzione definitiva per debellare l’herpes: è possibile, però, bloccarlo efficacemente agendo sui primi sintomi con medicinali antivirali, oppure con rimedi naturali disponibili in farmacia.
Come l’olio di tea tree, o olio essenziale di melaleuca: un rimedio antico ancora oggi molto diffuso e dall’efficacia riconosciuta.
Questo olio essenziale gode di grandi proprietà antibatteriche ed antivirali e viene utilizzato spesso per trattare l’herpes labiale sin dai primi sintomi, così da limitare la comparsa delle vescicole.
Se invece non avete agito in tempo e l’herpes si è già esteso, niente paura: applicando l’olio di tea tree potrete disinfettare la parte ed accelerare la cicatrizzazione.
Attenzione, però, perché l’olio di tea tree può provocare bruciore: per questo, se l’infezione è ormai estesa, abbiate cura di applicarlo delicatamente con piccoli tocchi aiutati da un batuffolo di cotone, e se serve diluitelo con dell’olio di oliva.
Un olio, quello di tea tree, molto versatile: oltre alla sua efficacia per prevenire e curare l’herpes può essere impiegato per trattare prurito e punture di insetti.
Dove trovarlo? Semplice: in farmacia, disponibile in comode boccette.Cambio di stagione: come prendersi cura della pelle
11 Ottobre 2018
Autunno alle porte? Non solo cambi d'umore. Anche la nostra pelle, infatti, viene messa a dura prova.
Le conseguenze date dell'esposizione al sole estivo insieme all'inquinamento e agli sbalzi di temperatura continui, tipici di questa stagione, indeboliscono le difese naturali della cute.
Per questo è importante prendersene cura, seguendo qualche piccolo accorgimento per proteggere l'epidermide e mantenerla sempre pulita, elastica e tonica.
Cambio di stagione? No problem
Ecco allora qualche buona abitudine che vi sarà utile per affrontare la nuova stagione.
- scrub: eliminare le cellule morte da viso e corpo è fondamentale per favorire il ricambio cellulare della pelle;
- detersione: la pulizia quotidiana, con prodotti naturali e delicati, libera la cute dalle impurità mantenendola sana e giovane;
- idratazione: l'epidermide deve essere nutrita e idratata ogni giorno, non solo per mantenerla elastica ma anche, e soprattutto, per garantirle il giusto strato lipidico che la protegge dagli attacchi esterni, come lo smog e gli agenti atmosferici;
- alimentazione: durante i mesi autunnali è fondamentale seguire una dieta sana ed equilibrata ricca di fibre, vitamine e sali minerali. Preferite pasti leggeri e caldi come zuppe e minestre;
- oli essenziali: utilizzati direttamente sulla pelle o anche dispersi nell'ambiente, aiutano il sistema nervoso donandogli tranquillità. Lo stress, infatti, agisce negativamente sulla cute. In questo modo avrete un beneficio sia fisico che mentale.
Per scegliere i prodotti più adatti alla vostra epidermide e trascorrere l'autunno senza problemi, potete rivolgervi al personale specializzato in farmacia che saprà indicarvi i trattamenti migliori per superare il cambio di stagione con una pelle sana e bella.